gli animali della montagna
Dopo avere visto questo video scrivi una breve ricerca, sul quaderno di scienze, per scoprire le abitudini, gli alimenti di cui si cibano, la velocità che possono raggiungere, le impronte che lasciano (disegnale) i cinque animali protagonisti del cartone animato. Puoi consultare libri a casa, oppure in biblioteca o cercare informazioni in internet. Buon lavoro !
Maria Teresa
Tanti Nomi
Per aiutarvi a ripassare i nomi in questi giorni di chiusura scolastica ho trovato un sito con degli esercizi on line, provate, vi divertirete :-)
Verifica sui nomi lunedì 9 marzo
raccolta di esercizi sul nome
Verifica sui nomi lunedì 9 marzo
raccolta di esercizi sul nome
La montagna
Ciao bambini! Ho pensato di lasciarvi questi due link per guardare dei video sulla montagna, possono esservi utili per la verifica di geografia che faremo giovedì 12 marzo
La montagna classe III
La montagna scuola primaria classe 3^
Infine completate questa scheda come sintesi degli argomenti studiati
La montagna classe III
La montagna scuola primaria classe 3^
Infine completate questa scheda come sintesi degli argomenti studiati
Ricordi da Jumarre
17 febbraio 2020
Via gli scarponi! Ecco la prima attività che ci propone Alessandro, la nostra guida. Così riscopriamo il legame con l'ambiente. Basta scuola, basta luoghi chiusi e…basta scarpe. Largo alla natura!
Serata con balli e travestimenti
18 febbraio 2020
Al risveglio le luci della montagna al mattino sono incredibili!
Colazione e partiamo alla ricerca dell'albero della bussola
Arrivati al laghetto delle rane Alessandro ci divide in gruppi, dovremo realizzare la mappa per rientrare al rifugio, ognuno di noi ha un compito preciso
Nel pomeriggio CACCIA AL TESORO!
La sera tutti al osservare le stelle! Abbiamo scoperto la storia della costellazione di Orione
19 febbraio 2020
Al risveglio dobbiamo sistemare le camere per lasciarle libere, chiudere le valigie non è affatto semplice!
Dopo la colazione tutti a prendere le ciaspole...abbiamo scoperto che ciaspolare non è poi così difficile!
Via gli scarponi! Ecco la prima attività che ci propone Alessandro, la nostra guida. Così riscopriamo il legame con l'ambiente. Basta scuola, basta luoghi chiusi e…basta scarpe. Largo alla natura!
Infine rotoliamo giù dai monti, guardate come va veloce la maestra Eliana!
Al risveglio le luci della montagna al mattino sono incredibili!
Colazione e partiamo alla ricerca dell'albero della bussola
Arrivati al laghetto delle rane Alessandro ci divide in gruppi, dovremo realizzare la mappa per rientrare al rifugio, ognuno di noi ha un compito preciso
Nel pomeriggio CACCIA AL TESORO!
La sera tutti al osservare le stelle! Abbiamo scoperto la storia della costellazione di Orione
19 febbraio 2020
Al risveglio dobbiamo sistemare le camere per lasciarle libere, chiudere le valigie non è affatto semplice!
Dopo la colazione tutti a prendere le ciaspole...abbiamo scoperto che ciaspolare non è poi così difficile!
Dopo pranzo ci ritroviamo nella yurta e Alessandro ci
propone questa conclusione del nostro soggiorno: “Abbiamo 2 zaini, uno bello e
ci mettiamo dentro tutte le cose belle che ci sono accadute in questi 3 giorni
perché ce le vogliamo portare a casa, l’altro invece è un vecchio zaino,
rovinato e questo non lo vogliamo portare con noi, qui ci mettiamo le cose
brutte”
LORENZO:
Nello zaino bello ci metto che ho visto la costellazione ieri sera, in quello
brutto che ho tirato una pietra a Giulio e non volevo
DIEGO:
Bello che ho comprato questa trottola, brutto che ho litigato con Lorenzo
LETIZIA: La
cosa meno bella è stata incontrare il cane, perché io ho paura dei cani, e la
cosa bella è stata fare la ciaspolata
ALESSANDRO: Ho
scoperto poi come si chiama quel cane, si chiama “Cece”
ALESSIA: La
cosa più bella guardare le costellazioni e non ho nessuna cosa brutta
LUDOVICA: La
cosa più bella è il nido nell’albero, la cosa brutta è che non riuscivo a
dormire
GIORGIA: La
cosa che mi ha fatto star bene è stata stare insieme, quella che non mi ha
fatto star bene è stato quando ho sbattuto contro la barra dei letti
MATILDA: La
cosa più bella è stata la caccia al tesoro, quella meno bella quando tutti
urlavano nella sala giochi.
AURORA: La
cosa più bella è stata immaginarmi l’albero bussola, perché io non l’ho visto,
e la cosa meno bella è stata quando non sono riuscita a dormire
CHLOE: La
cosa più bella sono stati i momenti di privacy dove tutto era silenzioso, nel
posto magico, la cosa meno bella è stata quando Aurora aveva male alla caviglia
DANIELA: La
cosa più bella è stata fare la ciaspolata sulla neve e quella meno bella non la
so
MARIA
CHIARA: La cosa più bella è stata stare con le maestre e la
meno bella vedere sempre la maestra Antonella fare le foto con il cellulare
SOFIA: La
cosa più bella è quando abbiamo disegnato la mappa del percorso che abbiamo
fatto e una cosa brutta non ce l’ho
GIONATA: La
cosa più bella è quando dovevamo cercare un posto per rilassarci e la cosa più
brutta non ce l’ho
ANDREA: La
più bella è che io ho fatto la caccia al tesoro, e la più brutta non c’è
MATTIA: La
più bella è stata fare la gita e la più brutta che dormivamo poco
IVAN: La
più brutta non ce l’ho però la più bella è stata veder la costellazione
GIULIO: La
più bella è stata la rissa fra maschi e femmine
KEVIN: La
più brutta è che adesso ho tirato uno schiaffo ad Andrea
MAESTRA
ENRICA: La cosa più brutta è che non siamo stati tutti bene e
questo mi è dispiaciuto, però la cosa bella è che anche se la montagna ci ha
messo a dura prova noi ce l’abbiamo fatta!
MAESTRA
MARIA TERESA: La cosa più bella è stata lo stare insieme,
la cosa più brutta è che il secondo giorno sono stata male L
MAESTRA
ANTONELLA: La cosa più brutta è che Alessandro spesso mi ha
sgridato perché volevo aiutarvi troppo e non vi lasciavo provare da soli, la
cosa più bella è stata essere tutti insieme, bambini, maestre e anche questo cipresso di Alessandro
MAESTRA
ELIANA: La cosa più brutta è che stamattina stavo male, quindi
non sono potuta venire a ciaspolare, la cosa più bella è essere qui visto che
quest’anno non faccio parte della 3^B
ALESSANDRO: Io lascio qua il fatto che è vero siamo tutti
insieme, ma ci manca qualcuno, ci manca Gabriele e qualche assente, qualcuno
che è rimasto a casa, invece quello che mi porto a casa è il secondo posto
magico, quando faceva più caldo ed eravamo nel bosco magico.Preparativi soggiorno Jumarre
Lunedì 17 febbraio partiamo in direzione del rifugio Jumarre e ci fermeremo lì 3 giorni.Appuntamento davanti alla scuola lunedì 17 febbraio ore 8.45
Rientro a scuola mercoledì 19 febbraio ore 17
In questi giorni stiamo pensando a cosa mettere in valigia
Informazioni
per il soggiorno
Equipaggiamento:
- 1 oggetto (poi vi spiegheremo bene di cosa si tratta)
- una federa per il cuscino
- una federa dove riporre la roba sporca
- un lenzuolo sopra+sotto
- oppure un sacco a pelo + federa
- tovagliolo di stoffa ( per limitare i consumi di carta )
- pigiama
- asciugamano
- accappatoio
- calze spesse
- mutande
- camicia di cotone o
felpa
- magliette con le maniche corte
- pantaloni comodi e robusti (meglio no jeans)
- tuta
da ginnastica
- tuta
da neve o simili
- un
maglione pesante o pile (pail)
- una
giacca tipo piumino
- guanti
- berretto
- sciarpa
- un paio di scarponcini
- un paio di scarpe da ginnastica
- un
paio di ciabattine da doccia
- una
paio di ciabatte da casa (meglio gommate)
- fazzoletti
di stoffa
Igiene
personale:
- dentifricio
e spazzolino da denti
- cuffia per la doccia
- docciaschiuma
- 1 sapone
- 1 burro cacao
Facoltativo
5-10
€ per i souvenir
L’abbigliamento
deve essere comodo, pratico e resistente, per potersi muovere liberamente
prima, durante e dopo le attività didattico-sportive. Vestendosi con più strati
facili da mettere e togliere, è possibile graduare a piacere l’isolamento
termico. I ragazzi dovranno muoversi liberamente senza timore di sporcare o
sgualcire i vestiti. Consigliamo di portare i vestiti più vecchi
Ricordiamo che le attività di soggiorno si
svolgono il più possibile all’aperto e sempre in ambiente montano.
Particolare attenzione quindi a un
abbigliamento impermeabile, alla scelta delle calzature e al numero di cambi di
biancheria (meglio portare qualche paio di calzettoni in più).
Si invitano vivamente i genitori a non
rifornire i ragazzi con patatine , merendine, cioccolato, gomma da masticare.
Si raccomanda di non portare oggetti di
valore (collanine, anelli, medagliette, ecc.)
Devono essere
segnalate per iscritto, con firma dei genitori, eventuali necessità
di somministrazione farmaci. Non lasciare medicinali ai bambini, se necessario
devono essere consegnati alle insegnanti.
Il
numero telefonico del rifugio è a disposizione degli ospiti per ricevere le
chiamate solamente per casi di estrema necessità ed in ogni caso solo nel
seguente orario: 19.30 - 20.30
Tel n° 0121 944233
ORARI STRUTTURA
MATTINO
·
h.8.00 sveglia
·
h.8.30 colazione
·
h.9.30 inizio attività didattico/sportive
·
h.12.00
termine attività
·
h.12.30 pranzo
·
tempo
libero gestione a cura delle insegnanti
POMERIGGIO
- h.14.30 ripresa delle attività
- h.17.00 termine attività
- h.17.30 break merenda
- tempo libero gestione a cura delle insegnanti
SERA
- h.19.30 cena
- h.21.00 attività
ludiche/animazione/uscita serale
Il rifugio “La Jumarre ” è dotato di
riscaldamenti autonomi, acqua calda, docce e WC in ogni camera.
Si garantisce la regolarità della struttura
ospitante, nell’osservanza delle leggi per la sicurezza igiene e benessere
della sistemazione extralberghiera per scolaresche /gruppi / adulti (Circolare
Ministeriale) Ministero Pubblica Istruzione n.291, art. 9/10 comma C).
IMPORTANTE
Il rifugio è coperto per qualsiasi
emergenza dal Soccorso Alpino- Elisoccorso118 Piemonte, con un tempo di
intervento di 12 minuti dalla C.O.R. (Centrale
Operativa regionale) di Grugliasco (Torino) o dall’aeroporto di Cuneo Levaldigi.
Ospedali
del comprensorio pinerolese:
Pronto
Soccorso Ospedale valdese Torre Pellice (14 Km .)
D.E.A.
Osp. Agnelli Pinerolo (35Km.)
Servizio di guardia medica 24 ore su 24.
Per qualsiasi informazione, i recapiti sono i
seguenti:
0121-944233 (rifugio)
E-mail rifugiojumarre@dag.it
Lezione aperta BALLI DAL MONDO
Il nostro progetto BALLI DAL MONDO di è concluso venerdì 7 febbraio con un momento finale di festa e spettacolo, una “lezione aperta”, destinata ai nostri genitori.
Ancora una volta la musica ha saputo fondere insieme emozioni, ritmi, note, calore e colori.
I bambini, veri protagonisti, hanno mostrato serietà e impegno lodevoli mostrando passi di danza, balli ritmici, gestualità.
Ancora una volta GRAZIE a Maria Baffer, la nostra insegnante e a tutti i genitori che hanno voluto ballare con noi.
Ancora una volta la musica ha saputo fondere insieme emozioni, ritmi, note, calore e colori.
I bambini, veri protagonisti, hanno mostrato serietà e impegno lodevoli mostrando passi di danza, balli ritmici, gestualità.
Ancora una volta GRAZIE a Maria Baffer, la nostra insegnante e a tutti i genitori che hanno voluto ballare con noi.
Dinosauri a scuola
La maestra ci ha dato le indicazioni su come costruire un dinosauro, con das, fil di ferro, un po' di pazienza e tanta fantasia...ecco i nostri risultati!
MATILDA
Una sera a cena è arrivato mio nonno e prima di mangiare mi ha aiutato con il fil di ferro. Dopo cena abbiamo sesso il das. Dopo l’ho lasciato 2 giorni ad asciugare sul termosifone e poi l’ho colorato.
LETIZIA
La parte
difficile è stata la pancia: ho tagliato la bottiglia, poi l’ho riempita con la
carta di giornale e l’ho messa dentro il fil di ferro, il fil di ferro lo ha modellato
mio padre. Poi ho fatto il collo e la coda. Il giorno dopo l’ho ricoperto di
das…l’ho fatto per due giorni. Poi l’ho dipinto, ma per sbaglio mamma gli ha
pestato la coda e si è rotta, ma poi con l’attak l’abbiamo attaccata.
GABRIELE
Ho fatto
2 dinosauri perché mi era avanzato un sacco di das. Uno è sdraiato per terra
perché avevo finito il fil di ferro, ho provato con gli stuzzicadenti ma si
rompevano di continuo. La parte più difficile del primo sono invece state le
gambe perché si muovevano di continuo, infatti una gamba è ancora girata.
DANIELE
Il mio
dinosauro è un velociraptor, un dinosauro veloce, per me è molto bello. Io ho
realizzato anche l’artiglio del piede alzato, perché di solito ce l’ha così
quando corre. La testa è in parte appiattita per mettere gli occhi ai lati e
anche le zampine anteriori le ho fatte con cura.
AURORA N
L’ho
fatto con mamma, è stato difficile fare la pancia. Il dash era viscido, si
attaccava nelle mani, ho usato i guanti.
LORENZO
Il mio è
bellissimo, mi sono ispirato dal mio dinosauro preferito, che ovviamente è il
TRex. Due le parti difficili da fare: la pancia e la coda. La pancia perché era
grande e la coda perché era lunga.
CHLOE
ALESSIO
È il
tirannosauro Rex. Veramente io volevo fare lo spinosauro, ma mio padre ha detto
che era meglio se prendevo un mio giocattolo e poi lo copiavo.
.
ALESSIA
Io ho fatto il tirannosauro, prima di tutto ho preso il fil di ferro e ho fatto il corpo, prima la testa, poi il corpo e la coda e mi ha aiutato mio padre…cioè in verità l’ha fatto tutto mio padre. Anche l’idea dei denti con gli stuzzicadenti l’ha avuta mio padre perché così i denti erano appuntiti.
DANIELA
Sono
state difficili fa fare le 3 cornine, erano delicate. Ho scelto questo
dinosauro perché papà mi ha fatto il fil di ferro di quella statura, così ho
usato 2 pacchi di das.
AURORA C
Ho
iniziato il lavora dalla tavoletta di legno e poi con il fil di ferro due o tre
volte mi sono tagliata. È il dinosauro preferito da me e da mio padre…mia madre
preferisce il brontosauro.
LUDOVICA
Difficile
piegare il fil di ferro, mi ha aiutato papà, è il dinosauro della mia ricerca.
GIULIO
È stato
difficile modellarlo più ciccione e fare le gambe, o erano grandi o erano piccole.
MARA
È un
triceratopo, è stato difficile modellare il fil di ferro, poi ho messo il das e poi ho aspettato un giorno e l’ho pitturato e il giorno dopo l’ho portato a
scuola.
SOFIA
È stato
difficile crearlo con il fil di ferro, ma mi ha aiutato mamma, poi ho messo il
dash e l’ho pitturato.
DIEGO
GIORGIA
È stato
difficile modellare il fil di ferro, mi ha aiutato mamma.
ANDREA
Io ho
fatto il TRex…l’ha fatto praticamente mia mamma col fil di ferro e il das. Poi
mamma l’ha verniciato e gli ha messo lo smalto. E io ho giocato mentre mamma
faceva il dinosauro.
MATTIA
È un
velociraptor, ma il collo mi è venuto troppo lungo, quando mio zio mi stava
modellando il fil di ferro per sbaglio ha tagliato la coda, ma poi l’abbiamo
riattaccata e io ho usato il nastro adesivo per fare attaccare bene il das.
IVAN
Io ho
fatto un TRex e la mia difficoltà sono state le zampe anteriori che si
staccavano sempre e poi ci ho messo un po’ più di das e ce l’ho fatta.
FEDERICA
L’ho
fatto con mamma, è stato difficile fare la faccia e la bocca.
MARIA CHIARA
L’ho
realizzato con il das, ma non teneva tanto, allora ho messo anche la colla. Ho
scelto questo dinosauro perché era il più semplice per me.
Iscriviti a:
Post (Atom)









